Olimed presenta EasyDetox nelle Università • HermesLife

Olimed presenta EasyDetox nelle università.

Mercoledì 3 giugno 2020, lunedì 25 gennaio 2021 e lunedì 22 marzo 2021. Sono le date in cui il dottor Patrizio Hermes Barbon, medico nutrizionista, ha tenuto i suoi primi Master presso le prestigiose sedi universitarie, riguardo a tematiche legate al metodo originale Easydetox®.

Ha infatti parlato del concept nutrizionale detossinante che, dalla sua prima presentazione, nel 2015 all’Expo Internazionale per la Nutrizione dei Popoli svoltosi a Milano, è stato finora eseguito da ben 70.000 persone. In Italia come anche in altri paesi, fino alla California e al Cile, tutte queste persone possono testimoniare di aver tratto da questi straordinari percorsi guidati enormi vantaggi, sia fisici che psico-emozionali. Fu proprio in California, a Los Angeles, che un docente universitario patavino ebbe l’occasione di ascoltare una presentazione Easydetox®, che ogni mese il dottor Barbon trasmette in diretta web-tv. Dopo esserne stato attratto e soprattutto dopo averlo provato su di se, il docente si recò dal dottor Barbon e gli chiese di tenere un Master presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova. Da allora si sono susseguite tre puntate, dal titolo “Il Microbiota, l’organo dimenticato”. Ogni intervento è stato centrato sul tema della detossinazione del terreno che porta a combattere alla radice l’infiammazione, riequilibrando soprattutto il Microbiota, questo mondo parallelo in perfetta simbiosi con il nostro organismo. L’ultima lezione si è svolta a Torino ed ha coinvolto anche gli allievi della Scuola di Medicina, del Corso di Laurea in Infermieristica e del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche San Luigi di Orbassano. Dopo anni e anni passati nel dimenticatoio della scienza, il Microbiota umano sta avendo un crescente quanto esplosivo interesse, tanto da vedere un impressionante incremento di studi e scoperte scientifiche, come registrato da PubMed, la prestigiosa raccolta di Astracts. Questo mondo viene definito «l’insieme dei microrganismi (batteri, eucarioti, miceti, virus ecc.) che, in maniera fisiologica, vivono in perfetta simbiosi con il corpo umano». Questa popolazione microbica è concentrata soprattutto nel tratto intestinale ma si può ritrovare in ogni distretto del corpo, nelle parti più recondite e nascoste, fino al liquido amniotico durante la gravidanza.

È un elemento fondamentale per la nostra sopravvivenza, anche se per molto tempo dimenticato o, in modo riduttivo, considerato come “flora intestinale”. Grazie alla pratica ventennale della Idrocolonterapia, una pratica fino a pochi anni fa misconosciuta nel nostro paese ma recentemente molto richiesta, il dottor Barbon ha potuto dare maggior rilievo e valore all’importante ruolo dell’intestino per la prevenzione e la cura di quasi tutte le malattie. Eseguire regolarmente sedute di Idrocolonterapia significa dare beneficio, alimento e respiro ai nostri importantissimi co-inquilini. I microrganismi nostri commensali supportano le nostre funzioni metaboliche e i nostri processi enzimatici, restituendoci salute ed energia e “istruendo” il nostro sistema immunitario, anche nel caso in cui loro cattivi “cugini” esterni, come ad esempio i Coronavirus, minaccino la nostra salute e sopravvivenza. Se trattiamo e nutriamo bene le migliaia di miliardi di virus che alloggiano all’interno delle nostre cellule, loro ci difenderanno strenuamente dai virus esterni che mirano a distruggere la loro “casa”. Ben 6 milioni di anni fa, epoca alla quale attualmente siamo in grado di far risalire la comparsa dei primi ominidi, i nostri avi nella scala evolutiva, hanno deciso di diventare nostri coinquilini, in perfetta simbiosi con le nostre funzioni metaboliche. Sono quindi esseri viventi molto più antichi di noi; sembra siano comparsi sul nostro pianeta 4 miliardi di anni fa.

Durante i master sono stati analizzati vari aspetti che caratterizzano questo mondo e soprattutto le condizioni che ne minacciano la composizione, con gravi conseguenze proprio per la nostra salute.

Ma cosa può influire nell’alterazione del Microbiota? Molti fattori esterni, come un’alimentazione scorretta (junk food), possono influenzare in modo negativo lo sviluppo di famiglie di microrganismi sani e positivi per la nostra salute, favorendo invece la prevalenza della cosiddetta “disbiosi”. Il ricorso al parto non naturale, come il parto cesareo, cambia il percorso di crescita di specifici batteri mentre invece l’inquinamento, sia atmosferico che indoor, influenza pesantemente l’assetto microbiotico nonché la struttura della membrana enterocitica intestinale. Quest’ultimo fenomeno viene chiamato “Leaky gut Syndrome”, cioè un’aumentata permeabilità intestinale, coinvolta nell’eziopatogenesi di un’infinità di condizioni patologiche, dalla Sindrome dell’Intestino Irritabile alla Sindrome da Affaticamento Cronico, dalle malattie croniche degenerative alle problematiche tiroidee. Uno studio dell’università australiana di Newcastle, commissionato da WWF International e diventato recentemente famoso, ha dimostrato che ogni settimana ingeriamo duemila particelle di plastica, circa cinque grammi in totale. È l’equivalente di un cucchiaino pieno di microplastiche o il peso di una carta di credito che finiscono nella pancia di ognuno di noi.

Ma qualcosa ancor peggio incombe sul nostro futuro, questa volta legato ai catastrofici cambiamenti climatici di cui siamo tutti co-responsabili.Come la vera e propria “bomba batteriologica” che prolifera sull’ “ottavo continente”, costituito dalle “Plastisfere”, le enormi isole di rifiuti sparse negli oceani, come ad esempio il Pacific Trash Vortex, al cui interno scienziati della Woods Hole Oceanografic Institution hanno già segnalato la presenza di enormi quantità di micidiali microrganismi. Secondo Ika Paul-Post, eco-tossicologa Francese, in questo contesto vi sono enormi quantità di agenti molto pericolosi per l’uomo che stanno vagando negli oceani, come colonie di vibrioni del Colera ed enormi quantità di batteri resistenti a qualsiasi antibiotico. Studiosi americani hanno invece isolato, all’interno di isole di rifiuti giunte sulle coste statunitensi delle specie, finora sconosciute, di invertebrati, formatisi dopo il disastro nucleare di Fukushima, che stanno vagando per gli oceani a ridosso delle plastisfere. Infine scienziati russi hanno lanciato l’allarme riguardo alla liberazione di agenti batterici e virali a causa dello scioglimento dei ghiacciai. Anche questi sono a noi totalmente sconosciuti e molto infettanti e incredibilmente ancora virulenti, dopo secoli o millenni di ibernazione nel ghiaccio e nel permafrost artico ed antartico.

Da tutto ciò possiamo capire l’estrema importanza del prenderci cura della salute del nostro Microbiota, imparando la corretta nutrizione con le nostre Consulenze Nutrizionali, eseguendo periodicamente i Percorsi Detossinanti Guidati EasyDetox® ed eseguendo periodicamente la pulizia del nostro patrimonio intestinale, attraverso cicli di Idrocolonterapia.

Redazione dello Studio Medico Olimed